Importo 2026
€ 531,76
al mese · € 6.381,12 all'anno
Rivalutato annualmente in base all'inflazione ISTAT · Nessun requisito di reddito

Chi ha diritto all'indennità di accompagnamento

L'indennità di accompagnamento è riconosciuta dall'INPS alle persone che soddisfano entrambe queste condizioni:

  1. Invalidità civile riconosciuta al 100% dalla commissione medica
  2. Una delle due condizioni cliniche:
    • Impossibilità di deambulare autonomamente senza l'accompagnamento permanente di un'altra persona
    • Necessità di assistenza continua per svolgere gli atti elementari della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi, mangiare, evacuare)
Nessun requisito di reddito. L'indennità è erogata a prescindere dal reddito dell'assistito e della famiglia. Non è tassata. Non viene considerata nel calcolo dell'ISEE.

Come fare domanda all'INPS: iter completo

  1. Passo 1: Certificato introduttivo del medico
    Il medico curante (non il paziente!) accede al portale INPS con le proprie credenziali e invia online il certificato introduttivo attestante le condizioni cliniche. Questo passo è obbligatorio e deve precedere la domanda.
  2. Passo 2: Domanda di invalidità civile
    Entro 30 giorni dal certificato, il paziente (o un delegato) presenta la domanda su myINPS.inps.it. In alternativa, ci si può rivolgere gratuitamente a un CAF o patronato (PATRONATO INCA, CGIL, CISL, UIL, ecc.). La data della domanda è fondamentale perché il pagamento è retroattivo da quella data.
  3. Passo 3: Visita della commissione medica
    La commissione INPS-ASL convoca la visita medica entro: 15 giorni per i malati terminali o con patologie oncologiche gravi, 30-60 giorni per tutti gli altri casi. La visita può avvenire in ospedale, ambulatorio o a domicilio (per chi non può spostarsi).
  4. Passo 4: Verbale e pagamento
    Se la commissione riconosce il diritto, il verbale arriva entro 90 giorni. Il pagamento è retroattivo dalla data della domanda (non dalla visita). L'INPS eroga l'indennità mensilmente sul conto corrente o tramite bonifico domiciliato.

Documenti necessari per la domanda

Compatibilità con altri bonus e situazioni

SituazioneIndennitàNote
Badante a domicilio✓ Si mantienePienamente compatibile
RSA privata (retta a carico famiglia)✓ Si mantienePienamente compatibile
RSA conv. SSN (quota familia presente)✓ Generalmente si mantieneVerificare con la struttura
RSA con retta totalmente a carico SSN✗ SospesaSe ricovero > 29 gg con SSN full
Detrazione IRPEF 19% badante✓ CumulabileSi sommano i benefici
Assegno di cura regionale✓ Sì in molte regioniVerificare regola regionale
Agevolazioni Legge 104✓ CumulabileSono misure diverse
Prestazione Universale INPS✓ PresuppostoLa PU richiede già di avere l'indennità
Reddito da lavoro✓ CompatibileNon ci sono limitazioni reddituali

Tempi di attesa e pagamento arretrati

Dall'invio della domanda al primo pagamento passano mediamente 4-8 mesi, ma il pagamento è sempre retroattivo dalla data della domanda, non dalla data del verbale. Se la commissione riconosce il diritto a partire dal mese di gennaio e il verbale arriva a luglio, l'INPS eroga anche gli arretrati di quei 6 mesi.

In caso di rigetto, si può fare ricorso al tribunale civile entro 6 mesi dal verbale negativo. Molti patronati offrono assistenza gratuita per i ricorsi.

Domande frequenti

L'indennità di accompagnamento INPS per il 2026 è di €531,76 al mese, pari a €6.381,12 annui. Viene rivalutata ogni anno in base all'indice ISTAT dell'inflazione. Non è soggetta a IRPEF (non è reddito tassabile) e non viene considerata nel calcolo dell'ISEE per le agevolazioni sociali.
Sì. Un familiare o un CAF possono presentare la domanda per conto dell'invalido, con delega scritta. Per i soggetti incapaci di intendere e volere, può farlo il tutore legale. I patronati (INCA-CGIL, ACLI, CAF-CISL, ecc.) offrono questo servizio gratuitamente in tutte le città italiane.
Per ricoveri ospedalieri brevi (fino a 29 giorni) l'indennità si mantiene. Per ricoveri oltre 29 giorni con retta totalmente a carico del SSN, l'indennità viene sospesa. Al termine del ricovero, riprende automaticamente. Bisogna comunicare all'INPS i periodi di ricovero superiori a 29 giorni con retta SSN.
L'indennità non ha vincoli di destinazione. La famiglia può usarla liberamente: pagare la badante, integrare la retta RSA, acquistare ausili, farmaci o qualsiasi altro servizio. Non è richiesto alcun rendiconto all'INPS sull'utilizzo. È un contributo cash senza condizioni.
No. L'indennità di accompagnamento richiede la residenza effettiva in Italia. Chi trasferisce la residenza all'estero perde il diritto. Per i cittadini comunitari (UE) che vivono in Italia, valgono le stesse regole dei cittadini italiani. Per gli extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno in corso di validità.

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