Bonus e incentivi per anziani non autosufficienti nel 2026
Scopri tutti i contributi INPS e regionali disponibili. Molte famiglie lasciano sul tavolo migliaia di euro ogni anno per mancanza di informazioni.
Incentivi nazionali
Indennità di accompagnamento
La principale prestazione INPS per gli anziani non autosufficienti. Viene erogata a vita e non è soggetta ad alcun limite di reddito o ISEE. È rivalutata annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Invalidi civili al 100% non deambulanti senza accompagnamento OPPURE bisognosi di assistenza continua nelle funzioni quotidiane. Residenti in Italia. Nessun requisito di reddito.
Medico curante invia certificato introduttivo online → Domanda INPS (myINPS, CAF, patronato) → Visita commissione ASL entro 30–60 giorni → Verbale e pagamento retroattivo dalla domanda.
Detrazione IRPEF badante (sì), Legge 104 (sì), Assegno di cura regionale (dipende dalla regione), Bonus Sollievo Piemonte (sì). Non cumulabile con ricovero SSN full-cost.
Detrazione IRPEF 19% contributi badante
Detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per i contributi versati per la badante di un anziano non autosufficiente. La spesa massima detraibile è di 2.100 euro/anno, per una detrazione massima di 399 euro.
Chi sostiene spese per badante per sé o familiare non autosufficiente. Reddito complessivo max 40.000 euro. Spesa massima detraibile 2.100 euro/anno → max detrazione 399 euro.
Dichiarazione dei redditi (730 o UNICO). Allegare ricevute contributi INPS versati, certificato medico di non autosufficienza.
Indennità accompagnamento (sì), Assegno di cura (sì). Pienamente cumulabile con tutti gli altri benefici fiscali e previdenziali.
Prestazione Universale Non Autosufficienza INPS 2025–2026
Prestazione sperimentale INPS introdotta dalla riforma della non autosufficienza. Comprende una componente monetaria aggiuntiva destinata al lavoro di cura professionale. È in sperimentazione fino al 31 dicembre 2026 e sarà poi resa strutturale.
Anziani con più di 80 anni, riconosciuti non autosufficienti, già titolari di indennità di accompagnamento, ISEE socio-sanitario ≤ 6.000 euro.
Domanda INPS tramite patronato o myINPS. Sperimentazione dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Sarà resa strutturale con la riforma della non autosufficienza.
Indennità di accompagnamento (sì — sostituisce la quota mensile di accompagnamento con importo più alto). Non richiede rinuncia all'indennità standard.
Agevolazioni Legge 104/1992
La Legge 104 garantisce permessi retribuiti mensili ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave. Include anche la possibilità di richiedere il congedo straordinario biennale retribuito.
Lavoratori dipendenti che assistono un familiare (coniuge, genitore, figlio, fratello/sorella) con disabilità grave (art. 3 comma 3 L.104). Il familiare deve avere il riconoscimento di disabilità grave.
Domanda INPS tramite patronato. Comunicazione al datore di lavoro. Il familiare assistito deve avere il verbale di disabilità grave.
Congedo straordinario 2 anni (sì), Detrazione 19% (sì), Indennità accompagnamento (sì). Pienamente cumulabile con tutti i benefici economici.
Detrazioni IRPEF 19% spese sanitarie disabili
Le persone con disabilità certificata (Legge 104) possono detrarre il 19% delle spese mediche specifiche senza la franchigia di 129,11 euro prevista per la generalità dei contribuenti. Una agevolazione spesso trascurata ma molto conveniente.
Persone con disabilità (Legge 104) per spese mediche specifiche. Nessuna franchigia. Include: ausili tecnici, carrozzine, protesi, farmaci specifici, assistenza infermieristica.
Dichiarazione dei redditi allegando fatture e scontrini fiscali. La disabilità deve essere certificata con verbale di invalidità civile o Legge 104.
Indennità accompagnamento (sì), tutte le altre agevolazioni (sì). Non ci sono limiti di cumulo con altri benefici.
Fondo Nazionale Non Autosufficienza (FNA)
Fondo statale ripartito alle regioni per finanziare i servizi di assistenza domiciliare e residenziale. Si concretizza in voucher, contributi monetari o servizi erogati direttamente, a seconda della regione e del comune di residenza.
Persone non autosufficienti con valutazione UVG/UVA positiva dell'ASL. Si traduce in voucher, contributi monetari o servizi a seconda della regione e del comune.
Rivolgersi al Servizio Sociale del Comune di residenza o all'ASL per la valutazione multidimensionale e l'accesso ai fondi regionali.
Indennità accompagnamento (sì), altri bonus (dipende da regione). Verificare con il proprio Comune le modalità di accesso specifiche.
Incentivi regionali
In aggiunta agli incentivi nazionali, molte regioni erogano assegni di cura e bonus specifici. Gli importi e i requisiti variano significativamente: contatta il Servizio Sociale del tuo Comune per i dettagli.
| Regione | Nome bonus | Importo | Requisiti principali |
|---|---|---|---|
| Piemonte | Bonus Sollievo | fino a €15.000/anno | ISEE e valutazione UVG — per acquisto servizi residenziali e domiciliari |
| Veneto | Assegno di Cura | fino a €500/mese | Anziani non autosufficienti valutati dall'UVMD |
| Toscana | Assegno di Cura | fino a €450/mese | Valutazione UVAP — sostegno alla domiciliarità |
| Emilia-Romagna | Assegno di Cura | fino a €500/mese | ISEE e valutazione UVG del distretto |
| Lombardia | Voucher RSA/SAD | variabile | Accesso tramite ASST e ATS di competenza |
| Friuli-Venezia Giulia | Assegno di Cura | fino a €400/mese | Valutazione multidimensionale distrettuale |
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Domande frequenti sugli incentivi
L'indennità di accompagnamento INPS 2026 è di 531,76 euro al mese, pari a 6.381,12 euro annui. L'importo viene rivalutato ogni anno in base all'inflazione misurata dall'ISTAT. È una delle poche prestazioni INPS senza requisiti di reddito o ISEE: spetta a tutti gli invalidi civili al 100% non autosufficienti, indipendentemente dalla situazione economica.
Dipende da come viene pagato il ricovero. Se la retta è interamente a carico della famiglia (senza contributo SSN), l'indennità di accompagnamento viene mantenuta e può essere usata per contribuire alle spese della struttura. Se invece la retta è a carico del SSN (ricovero convenzionato) per un periodo superiore a 29 giorni, l'indennità viene sospesa per tutto il periodo del ricovero. Alla dimissione riprende automaticamente.
È una prestazione sperimentale INPS introdotta dalla riforma della non autosufficienza (D.Lgs. 29/2024), attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Vale 850 euro al mese ed è destinata agli anziani ultra 80enni non autosufficienti che soddisfano tutti questi criteri: già titolari di indennità di accompagnamento; ISEE socio-sanitario non superiore a 6.000 euro. Include una componente monetaria dedicata al pagamento di lavoratori di cura. Al termine della sperimentazione sarà resa strutturale con la riforma definitiva della non autosufficienza.
Sì, sono pienamente cumulabili. La detrazione IRPEF del 19% sui contributi versati per la badante (fino a un massimo di 399 euro/anno su 2.100 euro di spesa) può essere richiesta anche da chi già percepisce l'indennità di accompagnamento. L'unico requisito è avere un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro. La detrazione si calcola in dichiarazione dei redditi (Modello 730) e riduce direttamente le imposte da pagare.
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